You are here: da Eindhoven a la discoteque

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Culturalmente e socialmente parlando, club e discoteche possono essere considerati come ambienti sensoriali e d’avanguardia a tutti gli effetti. Sorgenti di idee dove la creatività e il design si combinano anarchicamente dando vita a nuovi codici visivi.

Oggi si parlerà di nigtclubbing, retroscena notturni interpretabili come covi di scoperte e nascondigli di innovativi scenari.

Da sempre.

WHAT? WHEN? WHERE?

L’evento Seducenti Precursori, tenutosi nel mese di ottobre in onore della Dutch Design Week, ha offerto un ottimo punto di partenza per rivisitare le piste da ballo come dei veri e propri playground: dove gioco e sperimentazione vibrano alla stessa intensità.

WHO?

Ellen Albers, fondatore della boutique di Eindhoven YOU ARE HERE, ha coinvolto il visual designer Niek Pulles e l’esperto progettista Harm Rensink, per realizzare un evento speciale per la piattaforma Modebelofte 2014.

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La Design Week di Eindhoven di quest’anno, ha ospitato una pregiata selezione avanguardistica di talenti emergenti della moda, che si sono cimentati (durante i vari corsi di laurea e master olandesi e internazionali), nell’implementazione di capi davvero affascinanti…

“Seductive precursors” (questo è il nome del progetto) ha presentato uno spettacolo senza soluzione di continuità.

Perché la continuità frena la creatività, si mormora.

7 giorni ad alta tensione: rottura degli schemi mondiali, proposizioni sperimentali portatori di insegnamenti “morali” mai visti prima d’ora.

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WHY?

E qui arriva il bello. Tutto questo ambaradan di opere colorate e trasgressive, nasconde, in realtà, un aspetto educativo di non poco conto: l’allestimento e il progetto in toto, sprigionano una vigorosa opposizione al mercantilismo   da cui il Fashion buzz odierno pare affetto.

Il messaggio risulta chiaro – viviamo in un mondo creativo e siamo tutti ospiti di una vivace scena in cui “la moda è l’insegnante di arte e cultura”.

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Pareti nere. Soffitti e pavimenti bianchi. I due non colori per eccellenza si alternano in un vorticoso via vai di riflessi. I curatori hanno occupato le tre stanze principali, arredate soltanto con alcune piante (forse si voleva ricreare un paesaggio ancora alieno e a tratti tropicale – sono supposizioni -), e il risultato è stato un ambiente artificiale, probabilmente preso in prestito da un sogno ma comunque, maledettamente seducente, anche durante la veglia.

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Hanno lavorato sugli spazi interni ed esterni con l’unico filo conduttore della seduzione, e non è stato facile, afferma Niek in un’intervista ad ASVOF.

A cominciare dal set (una discoteca ormai in disuso di Eindoven), si è posto al centro dell’attenzione il  modo in cui i giovani designer ci seducono con nuove forme, materiali e colori.

Beh, una cosa è certa. Noi almeno un paio di lezioncine oggi possiamo affermare di averle assimilate: è bello mettersi in gioco, innamorarsi di spazi e forme ed entrate in simbiosi con loro. E questa potrebbe essere la prima.

Poi, rimaniamo saldamente arroccati sul postulato: ”L’Italia, l’amato stivale  dove tutto ebbe inizio, dove nacque la Moda; la penisola che capeggia le passerelle mondiali e ha dato i natali ai migliori designer in circolazione”. Per carità, tutto verissimo.

Ma una cosa è certa: non si finisce mai di imparare. Soprattutto se al comando della nave ci sono i giovani.

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Di seguito alcuni dei Designers del progetto Seductive Precursors:

Sonia Aissaoui (ArtEZ Fashion Masters, Arnhem)
Anita Hirlekar (Central Saint Martins Fashion Masters, London)
Adam Marc James (University of Westminster, Fashion Course)
Flora Miranda (Royal Academy of Fine Arts, Antwerp)
Jessica Mort (Central Saint Martins Fashion Masters, London)
Fiona O’Neill (Central Saint Martins, London)
Fien Ploeger (Gerrit Rietveld Academy, Amsterdam)
Tijme Veldt (Gerrit Rietveld Academy, Amsterdam)
Bastian Visch (Royal Academy of Art, The Hague)

 Daniela Duino

 

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