Quando poliziotti punk e skinhead condividono una visione

comme des garcons

Qual è il punto d’incontro fra universi così distanti? Opposti, direi. Cosa potrà mai accomunare codeste categorie di uomini che mai si augurerebbero di incrociare le loro pelate e lucide teste sulla stessa strada? La risposta risiede nei progetti segreti del Dr Klaus Maertens. Ebbene sì, il medico 25enne dell’esercito tedesco, dopo essersi rotto un piede sciando sulle Alpi Bavaresi (durante la seconda guerra mondiale), ideò una suola dotata di cuscinetto d’aria. Ovviamente non poteva immaginare che, da lì a qualche decennio, il suo prototipo sarebbe diventato la calzatura preferita di Skinhead, Punk e pure dei tifosi di calcio. Intendiamoci: solo quelli sfegatati.

Il perverso dottore, con l’aiuto dell’ingegnere meccanico Herbert Funk, progettò il nuovo anfibio. All’inizio impiegò solo materiali di scarto: gomma per le suole dagli aerodromi abbondanti, i numeri di metallo delle vecchie giacche dell’esercito come occhielli e campioni di pelle prelevata dai pantaloni degli ufficiali.

Agli albori, il nuovo scarponcino “aerodinamico”, comodo e resistente, attirò soltanto la curiosità di operai e muratori.

Ma la svolta non tardò ad arrivare. E fece il suo ingresso in sordina quando Dr Klaus vendette il suo brevetto alla società britannica Griggs. Parliamo dell’anno 1960. A questo punto la Griggs iniziò a personalizzare gli anfibi in versione nera e rosso ciliegia. E come se non bastasse aggiunse la caratteristica cucitura esterna gialla. Da quel momento le speciali suole con il cuscinetto d’aria furono battezzate col nome di AirWair.

A metà ’60 facevano già tendenza: nel panorama britannico  skinhead venivano indossati con i pantaloni super attillati.

punkI tifosi di calcio erano soliti dipingerli con i colori della squadra del cuore.

70sNei ’70 toccò ai Punk, che con le loro catene borchiate li customizzarono a libero piacimento. Poi fu il turno dei poliziotti che adottarono le suddette scarpe come calzatura  ufficiale dell’uniforme poliziesca Britannica.

punk2’80s: venivano solitamente abbinati con chiodo o bomber, Levi’s 501.

Entrarono definitivamente a far parte dell’uniforme unisex urbana.

urbanFu di due estrosi stilisti giapponesi l’idea di trascinarli in passerella: Yohji Yamamoto e Rei Kawakubo di Comme des Garçons.

comme des garconsInvece, Jean Paul Gaultier elevò l’umile anfibio Dr. Maertens a complemento di alta moda nella sfilata autunno – inverno 2009.

gaultierNonostante la Nike nel ‘79 introdusse sul mercato le Air Max (che avevano suole con cuscinetti d’aria), i Dr. Maertens rimanevano le calzature preferire di studenti, dark, grounge e indie addicted. E chi più ne ha più ne metta.

Ora, proprio lì, in quel fuggevolissimo limbo incerto di mondo, dove punk, poliziotti e cattivissimi skinhead fanno tutti insieme l’occhiolino alla moda, noi continuiamo a ringraziare qual maledetto incidente in montagna del Dr Klaus.

Dove tutto ebbe inizio.

Grazie per averci dato il nostro pane quotidiano, Lord Maertens.

Brano del giorno: My Brain is Hanging Upside Down – Ramones

Stay tuned!

Daniela Duino

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