Moderni cantastorie

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Nei miei percorsi siciliani d’estate ho conosciuto un Cantattore. No, non ho sbagliato a scrivere e non sono ancora impazzita, semplicemente ho potuto stringere la mano a chi ha fatto della propria malinconia un’arte. Uno sociologo con la passione per le note, uno psichiatra che prescrive ironia.

Vi presento Davide Di Rosolini, il cantante a fumetti che ho trovato sul mio percorso durante una caldissima serata di luna piena in Sicilia, un artista che rinomina le foto sul pc come faccio io “davide-di-rosolini-stupido” = “fede-occhiali-scema”.

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- Credo di poterti definire come un moderno cantastorie, il tuo disco offre una carrellata di scorci di vita quotidiana e mette a nudo il nostro essere vanitosi, ridicoli, paranoici e troppo spesso egoisti. Sto dicendo una grossa sciocchezza o ti rivedi in queste mie parole?

Mi ci rivedo benissimo. La mia è proprio una figura di cantastorie moderno solo che, a differenza dei cantastorie siciliani di una volta che portavano con se dei cartelloni illustrati, io ho sostituito con i fumetti presenti all’ interno dei disco. Il tutto diventa una lunga storia piena di storie più piccole che, come dici tu, raccontano di cose molto terrene e umane dove ci si rivede spesso e ci si rende conto di quanto siamo ridicoli.

- Ho notato un velo di malinconia tra le parole di ogni testo. Si scherza, si ride, ma si torna sempre su una problematica attuale e moderna: siamo soli. Ho notato che hai un grande seguito sul web e dal vivo, questa solitudine che traspare dai tuoi testi, questo tuo sottolineare quanto tendiamo negli ultimi anni ad isolarci da tutto e tutti, la vivi davvero oppure hai voluto mostrare solamente uno spaccato di società?

Penso che ogni comico che si rispetti ha dentro di se il male della vita, forse la comicità e un modo di esorcizzare il malessere che si vive. Le persone sono sole nella propria naturalezza, nel senso che si comportano in modo normale solo quando sono sole. Intorno a me vedo un sacco di personaggi costruiti che cercano di vivere nel modo in cui la società e la moda impone. Siamo tutti nascosti, divisi, isolati.
Mi viene veramente difficile incontrare delle persone sane, che si mettono a nudo. Penso che bisogna spogliarsi e non vergognarsi delle proprie sofferenze temendo il giudizio altrui. Piangere davanti a qualcuno secondo me è diventato uno dei gesti più grandi per riprendersi la propria libertà nel mondo.

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- Un amico rapper mi ha rubato il tuo cd! Vorrebbe contattarti per una collaborazione, cosa ne pensi di questo mix and match (per utilizzare un termine modaiolo) tra generi musicali? Se potessi scegliere un artista, differente da te sotto ogni aspetto, con chi ti piacerebbe collaborare alla realizzazione di un pezzo?

Ad essere sincero non amo molto il rap, mi viene difficile mescolarlo al mio genere anche se nel mio album t.r.i.s., nel secondo disco, c’ è una collaborazione con un rapper. Ci trovo poca melodia e li trovo sempre incazzati, magari se trovassi un rapper diverso che si veste con kilt e non agita le mani, che scrive canzoni sul suo gattino e che non fa sempre rime… Forse potrei accettare.
Se proprio dovessi scegliere un artista con cui collaborare differente da me in tutto scegliere un bel metallaro, magari Bruce Dikinson, il cantante degli Iron Maiden. Gli farei cantare qualcosa di sdolcinato e smielato che parla di mostri d’ amore e indosseremmo entrambi quelle tipiche calzamaglie a righe da concertone metal che solo lui sa scegliere con un gusto infernale.

Federica Guarneri scrive di moda e celebrities su http://www.wonderlover.it/

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