Il sarto dei Beatles

Photo of BEATLES

Siamo nei primissimi anni sessanta, un sarto di ampie vedute e desideroso di farsi un nome tra i giovani rampanti inglesi delle classi più agiate, Dougie Millings, sa che le giacche senza collo sono una scommessa vincente, in Francia sono già di moda, ma nel resto d’Europa non prendono piede fino a quando non sono i Beatles a lanciarle e a farne una divisa. Tra le più celebri creazioni del sarto londinese, le giacchette Chesterfield con risvolti di velluto e polsini coordinati che il gruppo sceglie di indossare per la storica apparizione allo Shea Stadium di New York il 15 agosto del 1965, e poi la mitica casacca da soldatino vestita durante le riprese di Help!. Dougie inizia a utilizzare tessuti meno tradizionali come il velluto a coste e il camoscio per completi e giacche, comprese quelle con il colletto alla Peter Pan tanto amate da John Lennon e George Harrison.

Ogni completo cucito per i Beatles prevede un cambio, ciascuno con il nome dei membri del gruppo ricamato sopra, ma lo stile Fab Four non si assesta su un solo completo, e le calzature ordinate dallo stesso Millings ai calzolai Anello&Davide diventano un nuovo marchio di fabbrica. Le scarpe con l’elastico laterale rese celebri dal quartetto di Liverpool sono una variante degli stivaletti diffusi in Inghilterra sin dal 1850, ma si tratta di una versione nuova, italianizzata, in uno stile allungato e snello. Dougie Millings cuce abiti su misura per i Beatles fino al 1967, periodo in cui il quartetto si interessa alla psichedelica e alle mode contigue.

Francesca Tomagnini

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