From sex to punk

9

Sex, drugs and rock’n’roll. Partiamo dal vecchio diktat per stabilire da subito i confini. Sex esibito più che praticato, quello messo in mostra nell’omonimo negozio londinese curato da una certa Vivienne Westwood e dal suo compagno Malcom McLaren. Le droghe sono sempre le stesse, ci sono sempre state e diciamocelo, hanno sempre spazzato via le menti migliori. O forse soltanto quelle più fragili, imbevute di fama e sciocchezze più che di ricchezze e qui il caro Sid Vicious avrebbe molto da aggiungere se fosse ancora vivo per argomentare, appunto.

La droga però si chiama anche moda e non uccide, ma vizia terribilmente e crea fashion victim, si sa. La nostra beniamina Westwood tante ne ha create e ancora oggi pare non abbia la benché minima intenzione di smettere. E poi c’è il caro rock’n’roll, nella sua eccezione più marcia e nichilista, parliamo del punk naturalmente. Parliamo di McLaren, di Rotten e di quei Sex Pistols che facevano cadere le mutande con l’elastico lento ai benpensanti e le facevano uscire dall’armadio di chi in questo modo aveva un indumento in meno da lavare, vero Sid? Ah già, non puoi risponderci.

Partiamo dal Sex per arrivare al Punk, mettiamo in mostra un’intera epoca che in realtà brucia in fretta, si esaurisce in una manciata di anni, ma non passa di moda. Giacche di pelle, borchie, spille da balia, latex la fanno ancora da padrone nel guardaroba rock per eccellenza, le passerelle sono lì per ricordarcelo così come una mostra che ancora una volta illumina l’Inghilterra alla fine degli anni Settanta per restituirci le immagini di un’epoca che anche se ci ostiniamo a ricalcare non tornerà più. From Sex To Punk è la prima monografica italiana del fotografo ed ex tour manager dei Sex Pistols, John Tiberi, che ha documentato ed è stato protagonista proprio di quel cambiamento epocale. Le sue immagini, intime, di sapore quasi diaristico, ci offrono una visione “dall’interno” di quella Londra che alla metà degli Settanta sembrava ruotare attorno ad un unico centro gravitazionale, il 430 di King’s Road. Prima Let it Rock, poi Too fast to live too young to die arrivando poi a Sex, sembra proprio che la coppia McLaren-Westwood abbia saputo convogliare in un unico luogo le pulsioni di un’intera generazione.

Attraverso le immagini di John Tiberi possiamo ripercorrere le varie trasformazioni del negozio, così come le vite degli eccentrici personaggi che lo frequentavano e vi lavoravano. Ed è proprio qui che McLaren conosce i primi membri del gruppo (che allora si chiamava The Strand guidati da Paul Cook e Steve Jones) e che nel ’73 ne diventa manager. E ancora è proprio qui che nel 1975 McLaren assolda un suo commesso come bassista per la band e incontra John Lydon aka Johnny Rotten, scelto per il suo look straordinario, sebbene non sapesse cantare. I Sex Pistols funzionavano da veri e propri testimonial per i prodotti venduti al 430 di King’s Road, tanto che lo stesso nome del gruppo deriva da quello di una t-shirt commercializzata nello spazio stesso, geniale creazione di colei che sarebbe diventata una delle stiliste più influenti del XX secolo, Vivienne Westwood. John Tiberi, è un mercante e collezionista d’arte, collaboratore di McLaren e tour manager dei Sex Pistols dal 1977 al 1979. È stato anche fotografo di scena della pellicola La grande truffa del rock’n roll. Durante la mostra verranno proiettati vari film e documentari inediti realizzati da Tiberi durante il suo periodo di lavoro con McLaren e i Sex Pistols.

Laura Gramuglia

Da annotare:

Ono Arte Contemporanea
Via Santa Margherita 10 – Bologna
www.onoarte.com

Fino all’1 dicembre 2013 dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21.30

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+0Email this to someone

Da bambina credeva che suo padre fosse John Lennon, poi ha capito che quelle appese alle pareti non erano foto di famiglia, ma copertine di dischi. Nei suoi dj set non mancano mai Patti Smith, Smiths, ed Elliott Smith. È convinta che prima o poi toccherà a lei diventare la nuova signora Jagger. Vive tra Bologna, Milano e Roma, è stata tra i conduttori di Weejay a Radio Deejay. Scrive di musica e stile su Tu Style Magazine e sul blog Deejaynellarmadio. Rock In Love, 50 storie d’amore a tempo di musica, è il suo libro, edito per Arcana, da cui è tratto l’omonimo programma in onda su Radio Capital.

Be first to comment