Dopo gli Hipster è il turno dei Cutester

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In principio erano gli Hipster, poi i baffi si trasformarono in barbe, i cardigan in felpe e le droghe in cupcake, dando vita ad una nuova sottocultura londinese: i Cutester.

Questo termine è stato lanciato pochi giorni fa da Richard Godwin sull’Evening Standard per definire giovani dalla lunga barba, con felpe dedicate ai personaggi dei cartoni animati, una generazione che ama lo street food e lo preferisce a qualsiasi tipo di alcolico o di stupefacente. I Cutester hanno tatuaggi carini e poco profondi, amano la leggerezza ed utilizzano parecchie emoji sui loro smartphone.

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Certamente molti di voi avranno riconosciuto qualche amico in questa descrizione che, fatta eccezione per la barba, include ovviamente anche le ragazze, che leggono Buzzfeed, indossano t-shirt Disney e acquistano cover appariscenti per i loro smartphone. Questa potrei praticamente essere io, ma anche tu e tu e tu!

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“I cutester fanno parte di una generazione che si droga di meno, beve di meno e fa meno sesso di quella dei propri genitori, ma che ha una ricerca nell’abbigliamento” queste le parole di Godwin nel suo articolo rivelatore sull’Evening Standard.

 

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