Deejay Style

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Quando qualche mese fa quando Gianluca Vitiello mi ha raccontato del bellissimo progetto che aveva in mente non gli ho concesso nemmeno il tempo di parlarmi del fortunato incontro col fotografo Pietro Baroni, che già la sua idea mi aveva conquistata. E come non condividerne da subito opportunità e prospettive? In breve il privato è diventato pubblico, succede a chi sceglie un mestiere più in vista di altre professioni. Prendiamo la radio per esempio, non una radio qualunque, Radio Deejay. Una radio che da qualche stagione si può anche vedere oltre che ascoltare ed ecco che quell’ambiente, quegli studi, quelle scrivanie ci raccontano ogni dì un pezzetto in più della vita di un programma e dei suoi autori. Perché diciamocelo, chi non ha mai avuto la curiosità di scoprire la bevanda consumata abitualmente, l’ultimo disco acquistato o la marca di scarpe del nostro dj preferito? Radio Deejay è stata forse la prima ad abbracciare un modello di famiglia allargata e questo perché ha permesso a milioni di ascoltatori di avvicinarsi sempre più alle proprie frequenze. In principio era il premio fedeltà, poi sono arrivate le estati in Aquafan, i blog sempre aggiornati, le telecamere e infine la possibilità di vivere Un Giorno da Deejay. Per alcuni quei giorni sono diventati mesi, intere stagioni e poi anni.

Questa volta Radio Deejay non apre le porte del Deejay Building, le nostre voci favorite e i loro più fidati collaboratori escono, ci invitano nelle loro case e fanno di più, ci aprono le porte dei loro armadi. Non si tratta di sbirciare dal buco della serratura, ma di accomodarci sulla poltrona più comoda e stare a guardare. Le informazioni percepite saranno estremamente dettagliate, perché quelle stanze, quei letti e quei guardaroba ci raccontano una storia e ognuna ha una colonna sonora straordinaria e unica. Ci sono gli attrezzi del mestiere, i dischi, tantissimi dischi, indumenti firmati, calzature vintage, trofei, felpe e tshirt che quasi è un peccato indossare. Spazi curati in alcuni casi fino all’eccesso, caos nel quale si desidera entrare e poi uscire, passioni, manie, libri di ieri e riviste di oggi, giocattoli e collezioni. Ogni scatto di Baroni ci avvicina ancora di più alla radio, ma soprattutto alle persone che la fanno. Le stesse, che continuano a raccontarci le vite degli altri, in una posa, rivelano un nuovo capitolo della loro. Con urgenza e discrezione. Un po’ per vanto, ma soprattutto per una buona causa. Grazie Radio Deejay.

Laura Gramuglia*

*Laura è stata fra gli adolescenti ritratti nel libro Fuori Tutti – Una generazione in camera sua (Einaudi 1996). Ha partecipato a Un Giorno da Deejay ed è stata fra i conduttori di Weejay in onda su Radio Deejay. Ha volutamente sbirciato dal buco della serratura della camera da letto di molte rockstar per il volume Rock In Love (Arcana 2012) e per l’omonima trasmissione in onda su Radio Capital. Scrive di musica e stile per il magazine Tu Style e per il blog deejaynellarmadio.it. Con Gianluca Vitiello ha deciso di dare sfogo alle passioni che li accomunano.

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Da bambina credeva che suo padre fosse John Lennon, poi ha capito che quelle appese alle pareti non erano foto di famiglia, ma copertine di dischi. Nei suoi dj set non mancano mai Patti Smith, Smiths, ed Elliott Smith. È convinta che prima o poi toccherà a lei diventare la nuova signora Jagger. Vive tra Bologna, Milano e Roma, è stata tra i conduttori di Weejay a Radio Deejay. Scrive di musica e stile su Tu Style Magazine e sul blog Deejaynellarmadio. Rock In Love, 50 storie d’amore a tempo di musica, è il suo libro, edito per Arcana, da cui è tratto l’omonimo programma in onda su Radio Capital.

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