DAVID BOWIE – BERLINO A new career in a new town- A Bologna la retrospettiva sul Duca Bianco

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[dropcap1]Q[/dropcap1]uindici diversi fotografi di fama internazionale (tra cui Brian Duffy, Sheila Rock, Ian Dickson, Philippe Auliac, Tery O’ Neil), rari video di Milva filmati dalla RAI in giro per le strade della città e le testimonianze dirette dei protagonisti: questo il fulcro di A new career in a new town, la retrospettiva che celebra gli anni berlinesi di David Bowie.

Dal 1976 al 1979 l’artista inglese torna in Europa dopo una carriera ormai avviata oltreoceano, sceglie la capitale tedesca come nuova base e inizia un percorso di sperimentazione e conoscenza che lo porterà alla produzione di tre dischi: Low, Heroes e Lodger. Non è solo, in questo viaggio lo accompagnano la moglie Angela, il musicista Brian Eno, il produttore Tony Visconti e un vecchio amico, Iggy Pop.

Tocca ad Angela preoccuparsi di sostentare il nuovo nucleo familiare per tutta la prima parte del soggiorno. Poi gli equilibri mutano e lo stesso Iggy prende il suo posto nella vita artistica di Bowie. Angela assiste a un’unione tra due dannati, un rapporto in cui si tollera reciprocamente qualsiasi cosa. Fino al 1979, quando la cocaina e la vita decadente berlinese assorbiranno totalmente il nuovo David, che in questo periodo certifica anche la fine del suo matrimonio.

Gli scatti fotografici, alcuni inediti per l’Italia, documentano i momenti in cui Bowie lavora alla produzione dei dischi in sala di registrazione presso gli studi Hansa by the Wall, oppure mentre gira per le strade di Berlino.

Per mettere in luce la straordinarietà del periodo berlinese, la mostra comprende anche una seconda sezione in cui vengo presentati scatti molto più iconici e conosciuti del periodo subito precedente e subito successivo a qui tre fatidici anni.

Ecco quindi da un lato le immagini super colorate e quasi pop di Ziggy Stardust e Aladdin Sane, dall’altro quelle di Scary Monsters con Ashes to Ashes e il suo video capolavoro, visionario e inquietante, con Bowie che sembra già pronto per dettare i canoni estetici e sonori degli anni Ottanta.

Fino al 17 gennaio 2013
dal martedì al sabato
dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21.30

Ono Arte Contemporanea
Via Santa Margherita 10 – Bologna
www.onoarte.com

 


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Da bambina credeva che suo padre fosse John Lennon, poi ha capito che quelle appese alle pareti non erano foto di famiglia, ma copertine di dischi. Nei suoi dj set non mancano mai Patti Smith, Smiths, ed Elliott Smith. È convinta che prima o poi toccherà a lei diventare la nuova signora Jagger. Vive tra Bologna, Milano e Roma, è stata tra i conduttori di Weejay a Radio Deejay. Scrive di musica e stile su Tu Style Magazine e sul blog Deejaynellarmadio. Rock In Love, 50 storie d’amore a tempo di musica, è il suo libro, edito per Arcana, da cui è tratto l’omonimo programma in onda su Radio Capital.

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