Cronache di artisti stregati da boa e piume

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Avete già capito di cosa voglio parlarvi oggi, lo so. Spesso mi leggete nel pensiero. E alla fine mi superate certamente in prontezza di riflessi. Il pezzo di oggi è dedicato al Glam. Esattamente. Quel Glam che spianò la strada ai punk, ai new romantic; precursore dell’arte del trucco- travestimento per uomini e donne. Vedete, tutto ebbe inizio negli anni ’70.  Lustrini, make-up, tacchi alti e abiti sfarzosi fanno la loro brusca apparizione. Rubano, rapiscono, si impadroniscono di una nuova scena Rock-fashionista, scena in cui la moda sfidava, a tu-per-tu, i canoni della tradizionale mascolinità.

Marc Bolan Marc Bolan domina il palco con una mise completamente glam, 1973

E’ certamente vero che i Seventies erano gli anni degli hippie. Questi erano soliti adottare un abbigliamento nettamente più sobrio, unisex, auspicando un ritorno alla natura. Ecco i due aspetti di una stessa società.

Gli straordinari costumi di scena di David Bowie incarnavano, più di tutti, la vera essenza Glam. Pura esplosione di leziosa teatralità. Seguirono le sue orme Marc Bolan (l’eccentrico leader dei T-Rex), i Sweet, i Roxy Music, Slade, The Glitter Band.

the glitter band Stravaganza: zatteroni, trucco vistoso, abiti a dir poco appariscenti, piume, stivali di vernice, plateau vertiginosi, erano dei must. Famosa l’immagine di Mick Jagger ad Hyde Park, a Londra, nel 1969, il quale ebbe il coraggio di presentarsi con un collare di pelle borchiato, una lunga camicia a balze e dei pantaloni a zampa di elefante bianchi.

Mick Jagger Semplicemente magnifico. Immenso.

Ma torniamo al Duca Bianco. Anzi a Ziggy Sturdust. Personaggio dai capelli coloratissimi, truccato in modo spettacolare. Già nel 1973 ne esisteva un esercito di cloni, maschili e femminili, che si presentavano ai suoi concerti vestiti da Ziggy. Sembra assurdo ma è così. Un’epidemia di esemplari di ziggy ovunque. ziggyOggi forse il Glam Style non è più così attuale ma è anche vero che, nel nostro cammino quotidiano, incontriamo sempre più maschere e sempre meno volti.

Brano del giorno: Merry Xmas Everybody – Slade

Daniela Duino

 

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