Canzoni stonate da Italian Cucadores

IL CULO DI MARIO 01

Facciamo che una domenica qualsiasi esci per andare a far shopping in un mercatino dell’usato. Facciamo che ti innamori di una macchina fotografica usata, di quelle vecchie, vecchissime, quelle che ancora oggi le nostre nonne non riuscirebbero ad usare. Facciamo anche che tornando a casa ti rendi conto che all’interno di quest’aggeggio c’è un rullino che risale Dio solo sa a quando, con le foto di queste signore per bene con maglioncini girocollo e pelliccia old school (quando ancora gli animalisti non si ribellavano, di che anni stiamo parlando?).

IL CULO DI MARIO 02IL CULO DI MARIO 03

Insomma tutto questo per dirvi che la band più stonata che le mie orecchie abbiano mai udito, Il Culo Di Mario, ha scelto queste immagini come copertina ufficiale del loro album Italian Cucadores. Un album hipster, ma non come baffi e risvolti ai pantaloni, questo è l’essenza del termine stesso, qualcosa talmente brutta, talmente oscena da non poterne fare più a meno, come la carbonara mangiata nei piatti di plastica.

“Registriamo tutto con l’Ipad: chitarre, synth, bassi, batterie, voce su Garage Band per Ipad. Come il disco dei Gorillaz, però male. Il titolo evoca quello schifo senza tempo dei marpioni alla Pino D’Angiò. Che cosa vogliamo comunicare? Assolutamente niente. I primi provini dei Pixies stanno in piedi anche con voce, chitarra e tre accordi. Questo disco è quanto di più lontano ci sia da quel concetto: è la celebrazione degli arrangiamenti pretenziosi di chi pensa di suonare bene. La realtà è che questo disco ci è venuto malissimo, ma a noi piace parecchio e volevamo sapere se lì fuori c’è qualche stronzo che la pensa come noi.”

http://www.facebook.com/Ilculodimario

Federica Guarneri scrive di moda e celebrities su www.wonderlover.it

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