Banana Power by Banana Graffiti

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Italiana, una fossetta sulla guancia sinistra, allergica alla polvere. Ama esplorare, andare in biciclette e leggere riviste al contrario. Vive e lavora come Art Director e illustratrice ad Hong Kong.

Visionaria, originale e curiosa, si diverte a raccontare storie incredibili. Prova anche a fare qualcosa al di fuori della comunicazione.

Senza alcun successo.

Lei è Marta Grossi ed io non potevo fare a meno che innamorarmi di lei e del suo folle progetto chiamato Banana Graffiti.

Un’idea nata per la prima volta circa 3 anni e mezzo fa quando Marta, in giro per il Wet Market di Wanchai (mercato all’aperto di frutta e verdura di Hong Kong) notò che i venditori di frutta scrivevano sulla buccia delle banane il prezzo con un pennarello rosso. Certo, una mente sana e stabile non avrebbe mai immaginato di trasformare questo frutto pieno di potassio e doppi sensi in una vera e propria tela da customizzare, ma qui noi la gente “normale” proprio la schifiamo!

Che voi ci crediate o no questa mattacchiona di Marta sta conquistando il mondo ed è partita proprio dall’oriente, collaborando con gallerie d’arte e brand di moda, finendo tra le pagine dei più importanti magazine del mondo (Vogue Brazil, Vogue China, Cosmopolitan tanto per citarne 3 a caso!).

Io credo che le immagini possano spiegare tutto meglio di qualsiasi bio o descrizione, vi lascio dunque alle banane di Marta (non ridete), vi segnalo il profilo Instagram di Banana Graffiti e vi svelo un piccolo segreto: l’artista in questione decora i frutti la notte per poi mangiarli il giorno dopo che il potassio non è mai abbastanza.

graffitielephantmulticolorsilver Federica Guarneri scrive di moda e celebrities su fashionapartment.blogspot.it

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Formato pocket di una fashion blogger, 154 centrimetri di bipolare simpatia. Instagramma la sua vita tra un post e l'altro, scrive per numerosi network e non ha ancora superato il fatto di essere uscita dall'adolescenza. Una passione viscerale per sneakers e street-style, un manuale per diventare "fescion" blogger pubblicato nel 2012, legge tanto, cucina benissimo, non sa andare in bicicletta.

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