Abracadabra!

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Un altro ” magheggio” dell’ odierno signore in questione…torna e ci parla d’amore, dell’amore quello vero, duraturo, diciamo pure “strong”.  Di quell’effervescenza perfida che rapisce le coppie dopo anni di legami e conduce lentamente, anno dopo anno, al quel fatidico giorno. Valentine’s day. Giorno in cui si hanno ancora tante cose da dire. Festività fredda, “che inciampa nelle sue smilze mani”. Il solito consumismo che ritorna e svuota le feste dal loro valore più profondo.Intimo.

Dopo dieci anni di silenzio, con l’uscita dell’album “The Next Day”, Bowie pubblica i primi due singoli; ci mostra uno ‘scandaloso’ video di “The Next Day” (censurato da Youtube per blasfemia e poi reintrodotto sul canale ufficiale) e l’inquietante “The Stars (Are Out Tonight)”. Ma non basta. Arriva anche la clip intitolata semplicemente “Valentine’s Day” a dipingere di magia l’atmosfera che circonda lo spaziale artista londinese.

Sembrerebbe tutto cupo e tenebroso, se non fosse per la luce che Bowie ha intrinseca dentro di sé. Pur suonando una chitarra giocattolo in un corridoio deserto, mentre canta del “crudele” San Valentino, ci rapisce. Le sue parole lanciano una eco forte nella stagnante società modaiola e viziata. La moda del giorno degli innamorati, che ingrigisce quegli stessi innamorati che la idolatrano. È una moda fatta di centri commerciali e regali. Il ritmo delle folle si fa frenetico e non curante dell’Amore. Quello con la A maiuscola. Insomma, pare proprio che San Valentino abbia venduto la sua anima.

Il singolo è stato venduto in una custodia di plastica sovrastampata, in modo che il disco possa essere visibile sotto la scritta. Il video mostra un Bowie più minimal rispetto ai singoli di “The Next Day” che hanno preceduto questa release: niente Tilda Swinton sull’orlo di una crisi di nervi, niente doppi sensi in bilico tra androginia e perversione. David Bowie nudo e crudo per una ballata romantica, struggente, come solo il Duca Bianco sa fare.

Beh, che dire?! E’ davvero difficile coglierlo in fallo. L’uomo che arrivò direttamente dalla Luna, l’alieno, il pipistrello e chi più ne ha più ne metta! Ne sa sempre una in più di tutti. Inimitabile com’è nel non accontentarsi di mostrare semplicemente i suoi glaciali occhi verdi. Attivo dalla metà degli anni sessanta, David Bowie ha attraversato cinque decenni nella musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine. Creatore di personaggi come Ziggy Stardust, Halloween Jack e The Thin White Duke.

Dal folk acustico all’elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock. Il 2013 è stato decisamente dalla sua parte: una mostra al Victoria and Albert Museum di Londra, intitolata “David Bowie is”, ha letteralmente frantumato ogni record personale, vendendo soltanto in prevendita 50.000 biglietti.

Basta pensare a ”The Next Day” che ha raggiunto il primo posto in classifica in ben 15 Paesi ed è l’album più acclamato dalla critica e il più venduto dall’”androgino regale” negli ultimi decenni. Un trionfale ritorno quello di Bowie.

Indiscrezioni lasciano credere che non si esibirà più dal vivo ma per i fan c’è una magra(?) consolazione. David Robert Jones, in arte Bowie, non si accontenta di sbancare le classifiche discografiche. Certo che no. Diviene il nuovo testimonial per Jacobs e Vuitton. Bello no? Dove moda e musica si fondono in un universo fluido. Dove tutto è permesso. Dove un prestigiatore si destreggia fra note e passerelle.

Avanti così Duca Bianco! E per citare la dea dell’eleganza Coco Chanel: “La moda passa, lo stile resta”.

Pezzo del giorno: Valentine’s Day

Video del giorno: David Bowie – The Next Day (Explicit)

 

Daniela Duino

 

 

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